10 meravigliosi film per farti innamorare del vintage

In questa galleria di immagini voglio guidarti tra alcuni dei film che più mi hanno influenzato e indirizzato verso lo stile vintage.
Quello che leggerai in questo post però non saranno solo i titoli dei film (che magari già conosci o che hai già visto) ma una miscellanea di curiosità, trucchi e citazioni sul mondo del cinema vintage.

Pronti? Si comincia!

Nel mondo del cinema ci sono moltissime stranezze e noi navigheremo tra insospettabili retroscena, aneddoti e curiosità!

#1. VIA COL VENTO

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#1. VIA COL VENTO (Gone with the Wind - 1939 diretto da Victor Fleming con Vivien Leigh e Clark Gable) Inizialmente per i ruoli di Rossella O’Hara e Rhett Butler, erano stati scelti Bette Davis ed Errol Flynn ma prima dell’inizio delle riprese i due, dopo l’ennesima litigata, vennero sostituiti. Quindi vennero scelti due nuovi attori, Clarke Gable e, dopo circa 1.400 provini su altrettante candidate, l’attrice inglese Vivien Leigh. La cosa veramente assurda fu che i nuovi scritturati, che sulle scene incarnarono la passione e l’amore senza limiti, si detestassero a tal punto da provare ribrezzo l’uno per l’altra. Nel film inoltre ci sono le scene del tragico incendio di Atlanta che furono realizzate dando fuoco a vecchie scenografie conservate nei depositi della Metro Goldwyn Mayer.

 

Rockabilly che passione!

Rockabilly: l’embrione del rock’n’roll.
Nato nei primi anni ‘50 nel sud degli USA. È una fusione tra bluegrass, R&B, country, boogie woogie e blues. Alcuni lo hanno anche descritto come un mix di bluegrass con il rock’n’roll.
Il termine “rockabilly” è di per sé un misto tra “rock” e “hillbilly”, quest’ultimo un riferimento alla musica country (spesso chiamato “hillbilly music” nel 1940 e 1950) che ha contribuito fortemente allo stile…
Hillbilly era un termine dispregiativo usato per definire i montanari degli Appalacchi e, in senso generico, significava cafone di campagna.

Caratteristiche che definiscono il suono rockabilly inclusi ritmi forti, twangs vocali, e l’uso comune del eco a nastro.
Inizialmente il rockabilly fu molto popolare grazie ad artisti come Johnny Cash , Bill Haley , Buddy Holly , Elvis Presley , Carl Perkins e Jerry Lee Lewis, poi l’influenza e il successo dello stile diminuì nel 1960; tuttavia, durante la fine del 1970 e all’inizio del 1980, il rockabilly ha goduto di una grande rinascita grazie a band come gli Stray Cats. L’interesse per il genere permane anche nel 21° secolo, spesso all’interno di una sottocultura . Rockabilly ha lasciato in eredità, generando una serie di sotto-stili e influenzare altri generi come il punk rock. (The Clash)

Il Sabato notte Jamboree
Il Sabato notte Jamboree è stato uno spettacolo che si teneva ogni sabato sera al Goodwyn Istituto Auditorium nel centro di Memphis, Tennessee nel 1953-54. Il locale è stato storico perché lì al Jamboree sono andati ad esibirsi artisti allora sconosciuti come Elvis Presley, Johnny e Dorsey Burnette, Eddie Bond, Jim Cannon, Reggie Young, Barbara Pittman, i gemelli Lazenby, Bud Deckleman, Harmonica Frank Floyd, Marcus Van Story, Lloyd Arnold, e altro ancora.
Gli spogliatoi dietro le quinte erano un luogo di ritrovo in cui i musicisti sperimentavano nuovi suoni e miscelavano gospel, blues e boogie woogie. Presto questi nuovi suoni hanno cominciato a farsi strada sul palco del Jamboree dove hanno trovato un pubblico molto ricettivo.

Lo stile dei rockabillies, o billys è caratterizzato dal taglio di capelli maschile che è solitamente il pomp o pompadour e che era molto popolare negli anni cinquanta con artisti come Buddy Holly, Jerry Lee Lewis o Elvis Presley.
I vestiti riflettevano lo stile dei musicisti dell’epoca, cioè degli anni cinquanta; pantaloni, magliette colorate, cappotti col collo alzato, camicie a quadri e una scarpa particolare usata negli anni cinquanta chiamata brothel creeper: e naturalmente i jeans Levi’s (501 o 505) e altri articoli casual, come t-shirt e giacche da motociclista, fanno parte del guardaroba. E poi una sfrenata passione per le auto e le moto (basta guardare film  culto come American Graffiti).

Infine se volete immergervi nel fantastico mondo del rockabilly, vi segnalo
Viva Las Vegas: il più grande festival al mondo dedicato alla musica rockabilly.
Giunto alla sua 18° edizione si svolge nei primi giorni di primavera. Decine di migliaia di visitatori, provenienti dai più disparati angoli del pianeta, si danno appuntamento a Las Vegas, per trascorrere un weekend ricco di eventi.
Il miglior appuntamento nostrano è invece il Summer Jamboree che si svolge ogni anno nei primi giorni di agosto a Senigallia considerato come uno dei migliori festival europei del genere.

Infine, ultimo ma non ultimo, come potrei non segnalare il nostro festival vintage A Bouche Bée (guarda il link).

Vintage o Retro ?

Vintage.   Che significa davvero? e Rétro?  In realtà le definizioni non mi vengono sempre facili. Ecco, magari so cosa è il vintage ma potrei spiegarlo?  Oggi ci voglio provare.  Il Rétro mi sembra sia la stessa cosa….

Vintage deriva dal francese “vendenge” che deriva a sua volta dalla parola latina “vindēmia” (vino d’annata). E così oggetti che hanno più di 20 anni si definiscono vintage a patto che sia di pregio:  ad esempio un oggetto che ha almeno più di venti anni e che è realizzato con metodi e materiali migliori di quelli usati oggi.    Un oggetto vintage può essere considerato di una produzione migliore oppure più interessante o di maggiore qualità in relazione alla cultura o al costume. Credo si possa parlare di vintage alla presenza di oggetti o abiti  costruiti tra gli anni 20 e gli anni 80.    Molti gli esempi che si possono portare e che vengono considerati dei veri oggetti di culto vintage come la Vespa, la Fiat 500, il Jukebox, abiti e accessori sixties e fifties, chitarre, mobili. 

(Chitarra GJ Rangemaster 1092 del 1965)

Diverso il discorso sul Rétro, che potrebbe sembrare un sinonimo di Vintage.  In realtà rétro è tutto ciò che rende omaggio al passato, ad una determinata epoca, con produzioni di recente fattura: repliche di oggetti di culto che rimandano ad un periodo irripetibile nel tempo per la sua originalità come possono essere stati i primi anni ’60.

(Fiat 500 Vintage e Rétro)

Quindi possiamo affermare finalmente che se volessimo avere un look Vintage   possiamo saccheggiare i negozi dell’usato, sempre che non siate schizzinosi da non mettere mai un abito che è stato già messo da altri (magari quello dei nonni) e che in mancanza di rarità possiamo comunque avere il nostro bel modo di apparire in stile Rètro e allora possiamo andare ovunque e sfogarci visto che le  collezioni di genere non mancano.

E anche oggi abbiamo sviscerato uno dei grandi quesiti della vita.